Problemi di vista dei cani

SALUTE E PREVENZIONE

  • 20 Gen, 2022
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  • 20/01/2022
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Problemi di vista dei cani

Gli occhi dei cani trasmettono amore, eccitazione, tristezza, preoccupazione e molte altre emozioni.

Se però il vostro adorato amico a quattro zampe è affetto da problemi di vista, potrebbe non essere in grado di comunicare e persino subire la perdita della vista. È importante essere in grado di riconoscere i problemi di vista dei cani al loro stadio iniziale, visto che un rapido intervento può essere in molti casi la chiave per il miglior esito finale.

Struttura dell’occhio del cane

Per imparare a individuare i problemi di vista del cane, è utile conoscere la struttura dei suoi occhi.

Come la maggior parte dei mammiferi, il cane è provvisto di occhi globulari con due camere (anteriore e posteriore) e del liquido. Queste camere sono separate dal cristallino, una struttura che aiuta a mettere a fuoco i fasci di luce sulla parte posteriore dell’occhio: la retina. L’occhio del cane comprende una cornea, che costituisce la parte trasparente esterna destinata a proteggere l’occhio interno. Come nell’uomo, gli occhi del cane hanno inoltre pupille, iridi e muscoli che ne consentono il movimento e l’apertura/chiusura del cristallino per lasciar passare la giusta quantità di luce.

Il cane possiede anche palpebre (superiore e inferiore). Ma una delle caratteristiche uniche dei cani è data dall’esistenza di una terza palpebra sporgente, denominata membrana nittitante. Questa terza palpebra è situata in corrispondenza dell’angolo interno inferiore dell’occhio, tra questo e la palpebra inferiore. Si ritiene che la terza palpebra serva a proteggere il bulbo oculare e ad eliminare i corpi estranei dall’occhio. All’interno della terza palpebra, una ghiandola è responsabile della produzione del 30% della componente acquosa del film lacrimale del cane. Normalmente, la terza palpebra è celata sotto le palpebre inferiori, ma può diventare sporgente in uno o in entrambi gli occhi in caso di problema. Per questo motivo, è opportuno avere conoscenza dell’anatomia del proprio cane, compresa l’ubicazione della terza palpebra.

Che cos’è l’occhio a ciliegia?

Il cosiddetto “occhio a ciliegia” è una condizione che colpisce specificatamente la terza palpebra. Deve il suo nome al rigonfiamento rosso che compare nell’occhio del cane. L’occhio a ciliegia si forma quando la ghiandola situata nella terza palpebra si inspessisce e fuoriesce dalla sua sede.

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Si può occasionalmente scorgere la terza palpebra mentre il cane dorme o si sta riprendendo dall’anestesia in seguito ad un intervento chirurgico. Se il cane è affetto da un occhio a ciliegia, si può comunque notare un rigonfiamento rosso che sporge dal bordo della terza palpebra e che rappresenta solitamente il primo segno di questa patologia oculare. Il rigonfiamento può interessare uno o entrambi gli occhi. Alcuni cani non hanno ulteriori sintomi, mentre altri mostrano segni analoghi a quelli della congiuntivite.

L’occhio a ciliegia si presenta comunemente nei cani di età compresa tra sei mesi e due anni. Non si può prevenire e la causa non è nota, anche se potrebbe esserci una predisposizione genetica. Tuttavia, se si conoscono i sintomi ai quali fare attenzione, si può intervenire rapidamente e ricorrere alle cure del veterinario per il vostro animale.

Come si cura l’occhio a ciliegia?

Il veterinario può raccomandare un ciclo di somministrazione di collirio come prima fase di trattamento dell’occhio a ciliegia. Se il problema persiste, il gonfiore non diminuisce e il cane prova fastidio, può essere raccomandato l’intervento chirurgico.

Congiuntivite

La congiuntivite, o “occhio rosa”, è un’infiammazione della congiuntiva piuttosto comune nei cani. Tra i sintomi figurano l’arrossamento dell’occhio, il gonfiore del tessuto intorno alla cornea, le secrezioni oculari e un lieve fastidio all’occhio (il cane tiene gli occhi chiusi o se li strofina),

Esiste un largo elenco di cause della congiuntivite, tra cui le allergie.

Per curare la congiuntivite, il veterinario dovrà innanzitutto individuarne la causa. A seconda dell’origine dell’infiammazione, la cura può includere le seguenti procedure:

  • Rimozione dell’agente irritante e trattamento lenitivo dell’area con una medicazione antidolorifica
  • Prescrizione di antibiotici e di lavaggi con soluzione salina per gestire l’infezione
  • Medicazione per le allergie

Epifora

La lacrimazione eccessiva è detta “epifora”. Tra i segni di questo problema del cane figurano gli occhi acquosi e lacrimanti, con peli macchiati o maleodoranti tra gli occhi. L’epifora può essere dovuta a numerose condizioni che provocano un’eccessiva produzione di lacrime o il loro ridotto drenaggio, come anomalie delle ciglia, congiuntivite e ulcere della cornea.

Le specie più piccole o “toy” sembrano essere maggiormente esposte all’epifora. La causa più comune è lo scarso drenaggio delle lacrime. Talvolta, le palpebre dei cani si piegano interno, irritando gli occhi e ostacolando il sistema di drenaggio delle lacrime. La chirurgia può essere una soluzione per migliorare il drenaggio delle lacrime o correggere la posizione delle palpebre.

Nella maggior parte dei casi, il veterinario sarà in grado di individuare la causa dell’epifora e trattare adeguatamente il problema.

Occhio secco

Nei cani affetti da occhio secco, o cheratocongiuntivite secca, manca l’effetto lubrificante delle lacrime, un problema che, se non curato, può portare alla cecità.

L’occhio secco si presenta spesso come una congiuntivite ricorrente o un’infezione persistente e può includere secrezioni oculari appiccicose, naso secco e appannamento della cornea, con o senza ulcere visibili.

La causa più comune dell’occhio secco è da ricercare nel sistema immunitario, che attacca le ghiandole lacrimali.

L’occhio secco può essere diagnosticato attraverso un test semplice e indolore, che misura la produzione di lacrime. Il trattamento dell’occhio secco mira a ripristinare la produzione di lacrime tramite l’applicazione di un unguento nell’occhio due volte al giorno. Alcuni cani possono richiedere una cura di supporto a base di antibiotici sotto forma di collirio o unguento e di lacrime artificiali.

Glaucoma

Il glaucoma sopravviene quando uno squilibrio nella produzione e nel drenaggio del fluido dell’occhio (umore acqueo) causa la formazione di una quantità eccessiva di tale fluido, con conseguente aumento della pressione oculare a livelli patologici. Oltre ad essere piuttosto doloroso per il cane, il glaucoma può essere accompagnato da arrossamento degli occhi e perdita della vista. Tra i segni del glaucoma figurano le pupille dilatate (una pupilla può avere una forma diversa da quella dell’altra), arrossamento dell’occhio o dilatazione dei vasi sanguigni nella parte bianca dell’occhio (sclera). Inoltre, si può notare il gonfiore di uno o di entrambi gli occhi. È possibile che il cane chiuda parzialmente o si strofini gli occhi, appaia letargico, non abbia appetito e manchi di reattività. Questi sintomi possono essere dovuti al dolore provocato dal glaucoma. Se il cane evidenzia segni di glaucoma, deve essere immediatamente visitato da un veterinario per evitare la perdita della vista.

Il glaucoma viene diagnosticato con l’ausilio di un tonometro, uno speciale strumento che misura la pressione oculare. Il veterinario consiglierà il trattamento farmacologico e/o chirurgico più adatto per il vostro cane.

Cataratta

La cataratta compare quando il cristallino diventa sfocato e opaco, impedendo alla luce di raggiungere la retina. Questo causa una perdita della vista, da lieve fino alla cecità. La cataratta può essere confusa con imperfezioni minori del cristallino nei cani giovani o con il normale inspessimento e indurimento del tessuto centrale del cristallino, che si osserva negli animali più anziani.

La causa più comune della cataratta è di natura genetica (ereditaria). La cataratta ereditaria può colpire numerose specie canine, ma alcune di esse sembrano più inclini di altre. Tra le altre cause figurano diabete, malnutrizione, radiazioni, infiammazioni e traumi. In caso di diabete, la cataratta è dovuta ai prodotti di degradazione del glucosio, i quali si legano alle proteine del cristallino. La maggior parte dei cani diabetici sviluppa la cataratta.

Il mio cane diventerà cieco?

La cataratta non è sinonimo di cecità certa. In effetti, l’udito e l’olfatto dei cani sono così sviluppati che la perdita della vista potrebbe passare inosservata. La cataratta può anche non bloccare completamente la vista. Il fatto che la cataratta rimanga statica o evolva dipende dalla sua natura, dalla specie canina e da altri fattori di rischio.

Molti cani convivono benissimo la loro cataratta, senza alcuna terapia specifica. La cataratta può essere rimossa chirurgicamente da oftalmologi esperti. Occorre parlare con il proprio veterinario per valutare le condizioni del cane e le varie opzioni terapeutiche.

Nessuno vorrebbe veder soffrire il suo proprio amato animale domestico. Se il vostro cane si strofina gli occhi con le zampe o strofina il muso sul pavimento o sul tappeto, sappiate che potrebbe avere un problema agli occhi. Al primo segno di un problema oculare, è opportuno consultare il veterinario. In alcuni casi, come il glaucoma, questo potrebbe salvare la vista del vostro cane insieme alla loro qualità di vita complessiva?