L’influenza nei gatti: segni, cure e trattamenti

SALUTE E PREVENZIONE

29 Jun, 2022

4 minuti

Raffreddore e influenza nei gatti

BORDETELLA BRONCHISEPTICA

Nessuno di noi è felice quando i nostri adorati compagni felini si sentono poco bene. Se il tuo gatto tossisce o appare congestionato, potrebbe aver contratto la Bordetella bronchiseptica (Bb). Si tratta di uno dei germi patogeni in grado di provocare la malattia del tratto respiratorio superiore (FURTD, dall’inglese “feline upper respiratory tract disease”) nel gatto.

La Bb fu scoperta nel 1910 ma all’epoca si pensava erroneamente che fosse causa del cimurro canino; soltanto alcuni anni dopo gli scienziati si resero conto che in realtà era la causa di malattie respiratorie in diversi mammiferi, inclusi cani, gatti e maiali. Inoltre, scoprirono che c’erano anche altri batteri o virus spesso coinvolti in queste malattie e che in molti casi si tratta di infezioni insorte da più di un agente patogeno.

Anche lo stress e il sovraffollamento predispongono i gatti allo sviluppo di malattie associate alla Bb, che risulta essere più comune nelle famiglie in cui vivono vari gatti, negli allevamenti e nei rifugi. Inoltre, la malattia può risultare più grave nei gattini, i quali possono essere infettati con la Bordetella bronchiseptica dalla madre nelle prime settimane di vita. I gattini corrono anche il rischio di contrarre una forma più grave della malattia (broncopolmonite), che talvolta potrebbe addirittura rivelarsi fatale.


Segni clinici

La FURTD è una malattia complessa. Si riscontra una notevole sovrapposizione tra i segni clinici osservati e quelli di altri agenti che possono causare FURTD. Tuttavia, gli studi compiuti su gatti in cui la B. bronchiseptica era nota per essere l’unico agente eziologico, i segni clinici includevano febbre, starnuti, secrezione nasale e spesso tosse (di solito a partire da circa 3-5 giorni dopo l’infezione). Nella maggior parte dei gatti la malattia è generalmente lieve e i segni scompaiono normalmente dopo circa 10 giorni. Tuttavia, in alcuni casi, in particolare negli animali più giovani, può degenerare in broncopolmonite e mettere l’animale in pericolo di vita. Alcuni esemplari possono diventarne portatori a lungo termine ed è stato dimostrato che i gatti guariti diffondono la Bb per almeno 19 settimane dopo l’esposizione iniziale.


Trattamento e prevenzione

Sfortunatamente, anche se viene somministrata una terapia antibiotica, non è sempre possibile eliminare completamente i batteri. Tuttavia, con la guida del tuo veterinario, potrai facilmente occuparti della guarigione del tuo amico peloso in casa. Se vivi con più animali, il rischio di trasmettere l’infezione sarà sicuramente più alto. In alcuni Paesi è disponibile un vaccino contro la Bb felina: per questo è importante discutere con il tuo veterinario circa la possibilità di ricorrervi, per ridurre il rischio di un’ulteriore diffusione della malattia.


Il mio gatto può trasmettermi questa malattia?

La Bordetella bronchiseptica è un potenziale patogeno zoonotico che può essere trasmesso dal gatto all’uomo, anche se è altamente improbabile che provochi problemi negli individui sani. Tuttavia, il rischio di contrarre malattie respiratorie ovviamente è più alto nelle persone immunocompromesse. Per ridurre il rischio di trasmissione, se ti prendi cura di gatti affetti da questa malattia, dovresti adottare alcune precauzioni igieniche come lavare le mani frequentemente ed evitare il contatto delle mani con la faccia, fino a quando non si sono completamente ripresi.

Per saperne di più sui rischi e sulle possibilità di prevenzione, rivolgiti al tuo veterinario: potrà consigliarti la corretta prevenzione da seguire per il tuo amato felino.

CONSIGLIATO